Cabo San Juan de Guja
Cabo San Juan de Guja

Tayrona Parco Nazionale: Caraibi in Colombia

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Cabo San Juan de Guja
Incontri pericolosi
Cosa portare

Come visitare il Tayrona

Abbiamo deciso di chiudere il nostro viaggio con 3 giorni di relax al mare. Ovviamente però, sempre cercando di allontanarci quanto più possibile dal turismo di massa, non abbiamo optato per la classiche Cartagena o per le varie isole. Abbiamo optato per una esperienza un po’ più wild: il Parco Nazionale Tayrona.

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Affacciato sul Mar dei Caraibi e incastonato tra le montagne della Sierra Nevada, l’entrata del parco è facilmente raggiungibile da Santa Marta con un viaggio in Bus di un’ora.

Se hai intenzione di pernottare a Santa Marta non posso far altro che consigliarti una struttura sublime a pochi passi dal centro, 

Arrivati all’ingresso del Tayrona bisogna presentarsi alla polizia per la perquisizione degli zaini (vietato introdurre alcolici e droghe) e subito in fila per il biglietto (costo di ingresso 80000 COP cadauno). A quel punto si hanno due opzioni, 5 km a piedi lungo un vialone di nessun interesse, oppure breve tragitto in navetta a pochi spicci (8000 COP cadauno).

Abbiamo optato per la seconda, anche consci del Trekking di tre ore che ci separava dalla nostra meta finale.

Al Parco Tayrona sono molte le possibilità per soggiornare, dagli Eco Hub di lusso alla periferia del Parco (dove però non è possibile fare il bagno per via delle forti correnti), a posti tenda e Bungalow nella prossimità de La Piscina, una bellissima spiaggia con mare molto calmo per via di alcune formazioni rocciose che ne limitano l’impeto.

Noi non abbiamo scelto nessuna di queste opzioni, ma ci siamo spinti fin l’ultima spiaggia raggiungibile e balneabile del Parco, la più bella e selvaggia: Cabo San Juan de Guja.

Il Trekking devo dire che è stato molto faticoso, anche a causa del gran caldo. Sicuramente molto bello, anche perché per arrivare al primo scorcio di mare bisogna percorrere 2 ore nella foresta.

La fatica è stata di gran lunga ricompensata dal panorama offerta da Cabo al nostro arrivo.

Cabo San Juan de Guja

Le possibilità di pernotto qui sono esigue: amache (alla mercé delle zanzare), posti tenda (per friggere sotto al sole), oppure una possibilità di nicchia scovata sui forum internazionali (non v’è traccia in nessun sito italiano): il pernotto nella Cabanna di Cabo San Juan, sì, proprio quella sulla copertina della vecchia edizione della Lonely Planet della Colombia.

Dalla Capanna di Cabo San Juan
Dalla Capanna di Cabo San Juan

Nella cabanna esistono solo 2 cabine, prenotabili con molto anticipo (al costo di 35€ a notte a persona), solo mediante il sito TayronaTrips. Mai scelta fu così azzeccata! Un panorama fantastico in una location a picco sul mare altamente ventilata.

Meritato relax al Tayrona
Meritato relax al Tayrona

Unico problema, il bagno comune del campeggio, non era proprio a due passi, ma basta un po’ di ingegno e spirito di adattamento.. non fatemi dire altro.

In alternativa, potete sempre farvi una passeggiata notturna, sempre attenti a possibili incontri pericolosi..

Caimani in mare?!

Incontri pericolosi? Si, ho detto proprio così! Il secondo giorno, mentre Pier era beatamente spiaggiato in acqua scorgo la sagoma di qualcosa che sembrava essere un tronco d’albero, un grosso albero.. no forse non è un albero.. UN CAIMANO di 3 metri!!!!

Urliamo subito a tutti di uscire dall’acqua e cominciamo ad osservarlo fare su e giù senza alcuna intenzione di allontanarsi. A pochi metri dalla spiaggia finisce una palude, ed i caimani usano attraversare la spiaggia e banchettare in acque salate.

Intanto si fa notte e tutti vanno a mangiare rinunciando all’attesa che il caimano emergesse a riva per far ritorno alla sua dimora. E se avete imparato a conoscermi, quale miglior momento per attendere da soli nel buio più totale questa eventualità? Memori degli insegnamenti di Romanì in Amazzonia, ci muniamo di torcia e seguiamo l’occhio arancione del Caimano che ogni tanto riemergeva dall’acqua.

Il Tour dell’Amazzonia è stata l’esperienza più bella del viaggio, nonché probabilmente una delle più belle vissute nella mia vita di viaggiatore. Se vuoi qualche informazione in più, leggi il post “Amazzonia, il paradiso all’improvviso”

Quando avevamo ormai perso le speranze l’occhio arancione ricompare proprio all’altezza della spiaggia. È il momento di avvicinarsi quanto più possibile, fin quando dei poliziotti (spuntati dal nulla, ma evidentemente in attesa che il caimano ritornasse per la spiaggia) non indicano di fare molta attenzione. Dopo una veloce presentazione decidono di scortarci quanto più vicino possibile.

Dieci minuti a bocca aperta ad osservare la sua imponenza, fin quando non decide che non è ancora ora di tornare a casa, e si reimmerge in mare. Soddisfatti ringraziamo la polizia ed andiamo a mangiare.

Il giorno successivo lasciamo la Cabanna alle ore 14:00 e prenotiamo una lancia che ci avrebbe riportato a Taganga (villaggio di pescatori a 20 minuti da Santa Marta) via mare e senza dover ripetere il Trekking di ritorno (al costo di 65000 COP cadauno)

Cosa portare al Tayrona?

Lo strettissimo necessario:

  • Un paio di magliette
  • Costume
  • Infradito
  • Doccia Shampoo
  • Carta Igienica (importantissima)
  • Un lucchetto (se si decide di dormire in tenda o in amaca)
  • Scarpe comode per la camminata
  • Crema solare
  • Anti zanzare come se piovesse
  • Intimo di ricambio
  • Eventuale k-way in base alle previsioni meteo

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