Kel Suu
Kel Suu

Kel Suu, una perla contesa tra Kirghizistan e Cina

Kel Suu è forse uno dei più bei luoghi che ho visitato in Kyrgyzstan.

Situato al confine con la Cina, ad oltre 3500 metri di altitudine incastonato tra le montagne del Tian Shan, il lago alpino di Kel Suu rappresenta la maggior attrazione naturale nel Sud della nazione. Questo paradiso non è mai uguale a se stesso e, a seconda del periodo dell’anno che dedicherai alla sua esplorazione, potrai godere di uno spettacolo diverso.

In piena, arido e prosciugato oppure innevato, il panorama e l’atmosfera che ne deriva sarà sempre all’altezza delle aspettative.

Come raggiungere Kel Suu

L’ubicazione di Kel Suu contribuisce a preservarne la bellezza. Raggiungerlo infatti non è semplicissimo e presuppone una certa pianificazione.

I terreni al confine con la Cina sono infatti interdetti a chiunque non sia provvisto di Permit Board, uno speciale permesso concesso dalle autorità Kirghize. Richiederlo è semplice, ma necessita più di qualche settimana di preavviso (consiglio un mese).

Io mi sono affidato al CBT di Naryn contattandolo via Mail direttamente dall’Italia. Ho scelto Naryn essendo la città punto di partenza per questa avventura. Il costo è di 20€ a persona e consente l’accesso lungo tutto il confine della provincia di Naryn, agevolando la visita di un altro interessantissimo sito: Chatyr Kul.

Una volta ritirato il Board Permit al CBT, cinque ore di strada, per lo più sterrata, ti separeranno dal Jyrgal’s Yurt Camp, il punto più vicino al lago raggiungibile con l’auto. Sul percorso per ben due volte dovrai mostrare il Board Permit alle due dogane di frontiera. Per quanto riguarda le condizioni della strada non destano particolari preoccupazioni.

Dove dormire a Kel Suu

Come dicevo nel precedente paragrafo, Jyrgal’s Yurt Camp è il luogo migliore per pernottare durante la visita a Kel Suu. Ci sono tantissime Yurte e trovare un posto letto disponibile non sarà assolutamente un problema.

Kel Suu
Le Yurte a pochi passi da Kel Suu

Come organizzare la visita a Kel suu

Le opzioni per raggiungere il lago dallo Yurt Camp sono essenzialmente due:

  1.  A piedi autonomamente con un Trekking di quattro ore totali tra andata e ritorno
  2. A cavallo con guida (la mia scelta)

La mia esperienza

Ritirato il Board Permit a Naryn siamo partiti di prima mattina alla volta di Kel Suu. Dopo una prima ora di autostrada un cartello indica l’inizio della sterrata verso il lago. E’ la parte più deserta del Kirghizistan quindi fai in modo di avere il pieno di benzina e di qualsiasi altro bene di necessità.

Il sentiero è per la maggior parte ben riconoscibile, tranne per un paio di svolte assolutamente non segnalate. Consiglio l’uso di MapsMe, App indispensabile.

I panorami che incontriamo sono entusiasmanti ed un paio di ponti fatiscenti ci regalano non poca adrenalina nell’oltrepassarli. Intanto, più ci addentriamo nell’estremo Sud, più il paesaggio si fa invernale. La neve non è più relegata alle cime circostanti, ma comincia a sfiorare la strada.

Sbrighiamo le pratiche doganali ai due posti di blocco e, dopo cinque ore di viaggio, raggiungiamo il Jyrgal’s Yurt Camp. Si sono fatte intanto le 16:00, quindi escludiamo immediatamente l’idea di raggiungere Kel Suu a piedi.

La nostra scelta ricade sul cavallo.

Saliamo in sella ed abbiamo la fortuna di percorrere i primi metri guidando una mandria di Yak nel bel mezzo del nulla. Una di quelle immagine che difficilmente riuscirò a dimenticare.

Kel Suu
Alla guida della mandria di Yak

Percorrendo la palude che ci separa da Kel Suu comprendiamo il motivo che preclude il percorso alle auto: la palude è così fangosa che il rischio di rimanere impantanati è troppo grande per tentare l’impresa.

Una volta giunti dinnanzi ad un’immensa parete rocciosa comincia la scalata verso il lago. La visione è incredibile. Del tutto diverso da qualsiasi altro bacino abbiamo fin qui apprezzato. Circondato da montagne innevate e colorato di verde smeraldo, Kel Suu si guadagna un posto di riguardo nel mio cuore di viaggiatore.

Mi fermo a godere di quello spettacolo, qualche foto di rito e via sulla strada del ritorno.

Nota importante

Una volta lasciato alle tue spalle Kel Suu le alternative sono due: percorrere nuovamente la strada per Naryn (scelta più semplice) oppure costeggiare il confine con la Cina fino a Chatyr Lake. Quest’ultima è sicuramente la scelta più affascinante, ma vanno fatte delle precise valutazioni.

Bisogna partire da Kel Suu prima che il sole sorga, per far sì di affrontare la parte più complessa del percorso prima che i fiumi da guadare diventino impossibili da oltrepassare. Nonostante questa accortezza, io ho seriamente rischiato di rimanere bloccato nel bel mezzo di un corso d’acqua. A te la scelta.

Considera anche il fatto che non c’ alcuna copertura telefonica e qualsiasi imprevisto potrebbe diventare insormontabile. A me è capitato di rompere la trasmissione dell’auto e di fare chilometri e chilometri a piede prima di riuscire ad inviare un Sms di aiuto all’agenzia di noleggio, ma questa è un’altra storia.

Se vuoi conoscere le mie disavventure al volante in Kirghizistan leggi il post: “Guidare in Kirghizistan “

Se invece ti interessa conoscere il mio itinerario leggi il post: “Itinerario di 3 settimane in Kirghizistan “

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