Orsi in Alaska
Orsi in libertà

Orsi in Alaska: come vederli senza spendere fortune in escursioni?

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L’avvistamento degli orsi in Alaska era uno dei nostri principali obbiettivi di viaggio e, purtroppo, per tutta la prima parte del viaggio, abbiamo avuto modo di scorgerli solo da lontano ed esclusivamente dal Pullman del Denali.

Se ti interessa conoscere la mia esperienza al Denali, leggi il post “Denali National Park: ai piedi del Monte McKinley”

Arriviamo quindi ad una triste consapevolezza: se entro la fine del viaggio non avremmo avuto l’occasione di osservare un orso da vicino, avremmo ceduto ad una delle carissime (più di 600€) escursioni organizzate nella riserva del Katmai, dove con un aereo privato ed un Ranger esperto il loro avvistamento era assicurato.

Non è quello però il nostro sogno. Nessuna visita guidata.. vogliamo incontrarli nella loro più classica quotidianità, che so, magari a pesca di un salmone in riva ad un fiume, oppure rincorrendo una lepre sul ciglio di una strada.

Durante il nostro viaggio, l’illuminazione ci è stata fornita a Dowson City, nello Yukon. Ben due differenti persone ci avevano parlato di un fiume, il Chilkoot River, a pochi passi dall’anonima città di Haines.

Leggi il mio post “Yukon: sulle orme dei cercatori d’oro” per conoscere nel dettaglio come siamo venuti a conoscenza di questa preziosissima informazione.

Abbiamo così deciso di dare credito alle voci di cui sopra e di stravolgere il nostro itinerario di viaggio, eliminando la visita al McCarthy.

Spulciando sui vari siti troviamo un campeggio governativo proprio sulle rive del fiume. Così, appena scesi dal traghetto impostiamo il navigatore, destinazione Chilkoot Lake State Recreation Site.

Haines e il Chilchoot River

Quasi arrivati al campeggio, con il fiume sulla destra, notiamo come un tratto di strada di circa 50 mt, veniva delimitato da due strisce bianche a terra, supportate da un cartello che indicava di non fermarsi, né a piedi né in macchina, in quel segmento. Ovviamente non abbiamo dato peso alla segnalazione.

Arrivati a destinazione, come in tutti i campeggi governativi d’Alaska, si inserisce una busta chiusa con i 10$ a notte e ci si sistema sulla piazzola.

Montata la tenda, unica tenda in mezzo a decine di RV (anche a questa indicazione non abbiamo dato peso),  prendiamo qualche birra, un paio di panini, e ci andiamo a sistemare in riva al fiume, erano le 11 di mattina.

Dopo due ore di attesa, io e Pier eravamo già appagati dallo spettacolo offerto dai pescatori. Decine di enormi salmoni venivano pescati e sfilettati, a pochi passi da noi.

Pescatore
Pescatore

Mariana decide di andare a riposare in macchina, io e Pier continuiamo il nostro appostamento, durante il quale conosciamo decine di persone che, quando vengono a sapere che campeggiavamo in tenda nella riserva, scoppiano a ridere e ci prendono per pazzi.

Noi ci guardiamo e non capiamo.. abbiamo già soggiornato in decine di campeggi immersi in ogni tipo di foresta! Cosa li farà ridere!?

Intanto si erano fatte le 14, e sul fiume eravamo rimasti noi, ed una famiglia di pescatori, con due bambini pestiferi, che riponevano le loro attrezzature.

In lontananza (circa 500 mt), su un ponte che attraversava il fiume, si era formato un gruppetto di persone che guarda nella nostra direzione. Prendo la mia Olympus, monto lo Zoom e cerco di capire.. Guardano proprio verso di noi!!

Mi guardo intorno con l’ausilio della macchina fotografica, fin quando circa a metà strada tra noi ed il ponte.. lo vedo..

“Pier!!” Urlo, “C’è !!”.

E lui: “Scherzi? Dove?”

Gli passo la macchina e vedo il suo volto sciogliersi in un sorriso!! Era lontano, ma ce l’avevamo fatta!! L’attesa aveva premiato.

Decidiamo di avvicinarci un po’, senza considerare che l’orso faceva la stessa cosa, e la faceva con un passo spedito. Preso a scattare decine di foto, mi accorgo che qualcosa non va quando avevo tolto ormai tutto lo Zoom. Eravamo molto vicini, massimo 15 mt.

Orso
Maestoso…

Uno dei due bambini pestiferi decide di battere le mani per disturbare l’orso. Quest’ultimo si mette in piedi sulle zampe posteriori (intanto un brivido mi risale la schiena), e poi continua beatamente la sua passeggiata in riva al fiume.

Per noi era arrivato il momento di allontanarci ed andare a svegliare Mariana, non ci avrebbe mai perdonato non lo avessimo fatto.

Di nuovo in gruppo torniamo sul fiume, e davanti a noi due ragazzi erano intenti a scattare mille fotografie. Non vediamo a chi o a cosa, poiché sulla destra c’è una fitta vegetazione che impalla la visuale. Ci avviciniamo e ci affacciamo oltre gli arbusti.. l’orso era neanche a 3 mt.

Orso
Fiero…

Facciamo cenno ai 2 ragazzi di indietreggiare insieme a noi per lasciare strada all’orso (ci hanno spiegato di non rimanere mai sulla sua linea di percorso, ma scansarsi lentamente a lato senza mai dargli le spalle) e di unirci in un unico gruppo compatto.

Gli orsi infatti non distinguono le singole sagome, ma vedono un unico corpo compatto, quindi più grande, lo considerano una possibile minaccia alla loro incolumità, e non attaccano.

Ci spostiamo quindi tutti insieme da un lato, e l’orso ci attraversa davanti, gira il muso verso di noi, annusa, e tira dritto per la sua strada.

Decidiamo di tornare sulla strada e di seguirlo parallelamente al fiume a debita distanza, fin quando non arriviamo a quella zona interdetta segnalata sull’asfalto (ricordate?).

Sulla stessa linea, nel fiume, c’è una specie di ponticello che abbiamo finalmente capito essere una rete con una piccola apertura al centro, che viene usata dai ricercatori per studiare le migrazioni dei salmoni.

Gli orsi sono molto pigri, ed hanno capito che in quel punto, centinaia di salmoni rimangono incastrati, praticamente un banchetto nuziale per orsi!

Sul ponte infatti giocano amabilmente 2 cuccioli di orsi che fanno su e giù tra foresta e fiume, con in bocca dei salmoni enormi! Ecco perché in quella zona è proibito fermarsi, è la zona di attraversamento preferita dagli orsi!!

Orso
Affamato…
Orso
Pericoloso

Uno spettacolo della natura che è andato avanti per ore, fin quando i Ranger (comparsi dal nulla) non hanno deciso che la situazione si faceva via via pericolosa, e ci hanno scortati a debita distanza.

Ampiamente soddisfatti dall’esperienza, rientriamo in campeggio, ceniamo e ci addormentiamo serenamente, inconsapevoli di quel che avremmo vissuto al mattino seguente.

Mattinata di adrenalina

Sono le 8 di mattina, Pier è uscito per andare in bagno, e Mariana ha deciso di farsi una passeggiata mattutina, lasciando la tenda aperta. Passano 10 minuti e torna Mariana:

C’è un orso nel campeggio! Dov’è Pier?”,

“E’ ancora in bagno!” rispondo io.

Ancora assonnato, infilo le scarpe, il tempo di girarmi, e l’orso è lì, dietro la nostra tenda! Indietreggiamo lentamente, mentre l’orso incuriosito si infila con il muso DENTRO LA NOSTRA TENDA!! Avete capito benissimo, DENTRO LA NOSTRA TENDA, dove ero fino a un minuto prima beatamente sonnecchiante!

Nel frattempo si forma il solito gruppetto di curiosi che ci chiedono se tenessimo del cibo nella tenda. Rispondiamo candidamente di no, era tutto in macchina! L’orso si alza in piedi e comincia a smanacciare curioso sulla tenda.

È a quel punto che un Ranger compare dal nulla e, facendo un po’ di rumore, spaventa l’orso che si allontana.

Ancora carico di adrenalina intravedo Pier che, con la carta igienica in mano, torna pacioso dal bagno.

Mi dice: ”ho incontrato un orso”.

Gli rispondo: “lo so, era dentro la nostra tenda!”

Ora sapete dove andare per vedere gli orsi senza versare un centesimo. Un unica raccomandazione, comprate lo Spray al peperoncino e tenetelo sempre accanto a voi. Potrebbe salvarvi la vita. Noi non lo avevamo, ma credetemi, in queste situazioni, avremmo proprio desiderato averlo.

Le migliori offerte per dormire nei pressi del Chilkoot River in alternativa alla tenda



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