Magic Bus
Il Magic Bus usato da Penn per le riprese

Magic Bus e Stampede Trail: si o no?

Perchè non farlo
Come farlo

Into the Wild

Denali National Park per la maggior parte dei viaggiatori vuol dire una cosa sola.. Alex Supertramp (per la precisione Christopher McCandless)! Chi guardando Into the Wild non ha sognato di ripercorrere lo Stampede Trail fino al glorioso Magic Bus?

Beh, se pensate che io vi racconti come ho percorso l’ormai leggendario sentiero, vi sbagliate di grosso! Mi sono lungamente informato, perché non vi nascondo che anche io ho desiderato ogni giorno di ripercorrere quel tragitto.

Ho parlato con gli abitanti d’Alaska, ho letto centinaia di Forum, ed ero veramente vicino a cominciare quest’avventura.

Poi fortunatamente o meno, Pier, il mio compagno di viaggio, mi ha fatto desistere.

Perchè no

È impossibile raggiungerlo? Assolutamente no. È impegnativo e serve una buona preparazione? Certo che si.

All’impresa, per essere vissuta con una certa sicurezza, vanno dedicate almeno 3 notti. Il vero nodo è l’attraversamento del fiume Tetlanika, un fiume che in inverno, essendo ghiacciato, non desta particolari preoccupazioni, ma durante le altre stagioni può essere davvero impetuoso.

Stampede Trail
Il fiume che ha decretato le sorti di Alex Supertramp

Il rischio è lo stesso accorso ad Alex, guadarlo con difficoltà, ma guadarlo, all’andata, e ritrovarsi poi bloccati per l’innalzamento del livello dell’acqua al ritorno.

Chiedetevi se siete pronti a camminare per 80 km, in situazioni meteorologiche imprevedibili, con in spalla l’occorrente per dormire e per mangiare.

Se la vostra risposta è si, chiedetevelo di nuovo.

L’Alaska non perdona, se il freddo o il fiume non vi spaventano, pensate alla concreta possibilità di incontrare degli orsi, quella è casa loro, e voi non siete degli ospiti desiderati.

Se vuoi conoscere la nostra adrenalinica esperienza a contatto con gli orsi dell’Alaska, leggi il post “Orsi in Alaska: come vederli senza spendere fortune in escursioni”

Negli ultimi anni il governo dell’Alaska sta seriamente pensando di rimuovere il Magic Bus, questo per scoraggiare qualsiasi sprovveduto escursionista.

A decine vengono recuperati ogni anno nelle peggiori condizioni.

Consigli per chi proprio non può resistere al richiamo del Magic Bus

Se proprio non potete farne a meno organizzatevi nel miglior modo possibile: barrette proteiche, filtro per l’acqua, cibo da astronauti, tende e sacchi a pelo.

Altra importantissima nota, indumenti adatti, un doppio paio di scarpe e di calzini (dopo aver fatto un guado, provate a farvi 30km con il freddo dell’Alaska ed i piedi fradici)

Non esagerate, percorrere il primo tratto, arrivate al Teklanika River, e se il livello dell’acqua non lo permette, accampatevi, riproverete la mattina seguente.

Eseguito il primo attraversamento, dirigetevi al Magic Bus, godete dell’impresa, ma non crogiolatevi. Asciugate come meglio potete i vostri vestiti, ma soprattutto scarpe e calzini.

Tornate sui vostri passi e una volta raggiunto nuovamente il Teklanika accampatevi, lo guaderete al mattino seguente, quando con tutta probabilità il livello dell’acqua sarà più contenuto.

Qualora così non fosse, e le provviste ve lo permettono, accampatevi di nuovo e attendete tempi migliori.

Conclusioni

Non so se lo avete capito, ma mi è bruciato molto essere lì e non aver tentato, ma forse non ero pronto.

Se in questo articolo vi ho demotivato, o addirittura scoraggiato a visitare il Denali, sappiate che questo immenso parco nazionale è stupendo, e lo si può godere appieno in altri modi.

Se vuoi avere tutte le informazioni su come visitare il Parco, leggi il post della mia esperienza “Denali National Park: ai piedi del Monte McKinley”

Io ho preso questa decisione e a posteriori posso dire di aver passato 3 giorni stupendi ai piedi del McKinley, nel punto più remoto del parco, sempre nella natura più selvaggia, ma rispettando la sua maestosità.

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