Aurora Polare
Come una Dama Danzante nel cielo lappone

Aurora Polare: quando la natura si fa magia

Cos'è l'Aurora
Dove vederla
Quando vederla
La mia scelta
Abbigliamento necessario
Attrezzatura fotografica
Come fotografare l'Aurora
La mia esperienza

Inseguendo un altro sogno!

Sono qui sempre a parlarti di sogni e di come renderli reali, rischio di essere ripetitivo,  ma uno degli obiettivi del viaggiatore non è proprio questo? Avverare i propri sogni? In questo articolo vi parlo proprio di come ho realizzato uno dei miei desideri più grandi: perdermi di fronte alla Dama Danzante.. l’Aurora Polare.

Non esiste persona al mondo (o se esiste presentamela che gliene dico quattro..) che non vorrebbe vedere con i propri occhi uno dei fenomeni più affascinanti che la natura ha da offrirci.

Purtroppo spesso si è portati a rinunciare ancor prima di provare. Troppo poche le possibilità, troppo difficile, troppo lontano, troppo costoso.

Niente di più sbagliato! Volere è potere, e non l’ho di certo inventato io!

Voglio dirti che è semplice? Certo che no! Ma con un’attenta organizzazione tutto risulta più facile e possibile! Proverò quindi ad analizzare ogni singolo aspetto per aiutarti a vivere dal vivo questa straordinaria esperienza.

Cos’è l’Aurora Polare

Senza ammorbarti di nozioni scientifiche o troppo tecniche, prova ad immaginare la terra come un enorme magnete carico di energia ai poli. Il campo geomagnetico prodotto, permette al nostro pianeta di essere schermato dal vento solare.

Il vento solare non è altro che un flusso di particelle cariche elettromagneticamente (elettroni, neutroni e protoni) emesse dal sole che, con la sua immensa energia, frantuma gli atomi.

Alcune di queste particelle, nonostante il campo magnetico, riescono comunque a raggiungere la Terra, laddove la protezione è minore: ai poli.

A questo punto succede la magia! Protoni, neutroni ed elettroni, entrano a contatto con l’atmosfera e terminata la loro corsa, liberano l’energia residua sotto forma di fotoni. Luce!

In base al gas incontrato (idrogeno, azoto, anidride carbonica..) la luce emessa tenderà ad un colore diverso.

A seconda dell’emisfero in cui l’Aurora si manifesterà prenderà il nome di Boreale o Australe.

Dove vedere l’Aurora Polare

La condizione indispensabile quindi è la longitudine dalla quale è possibile assistere al fenomeno. Quanto più ti avvicinerai al Circolo Polare, tante più possibilità avrai di godere di questo spettacolo.

Ideali sono l’Alaska, l’Islanda, la Groenlandia, la Norvegia, la Finlandia, il Canada e la Russia del Nord per l’Aurora Boreale; la Nuova Zelanda e l’Antartide per l’Aurora Australe.

Altro elemento imprescindibile è la totale assenza di contaminazione luminosa! Nonostante il nostro occhio non percepisca alcuna luce nelle nostre vicinanze, il cielo e le particelle che lo compongono, assorbono impercettibilmente l’illuminazione artificiale anche a chilometri di distanza. Ne consegue un chiarore notturno che compromette un’agevole osservazione dell’Aurora Polare.

Quando vedere l’Aurora Polare

Nesso fondamentale, abbiamo capito che è la totale assenza di luce. Di conseguenza la Dama Danzante si veste solo da sera.

Bisogna quindi ricordare come nelle regioni in prossimità del Circolo Polare Primavera ed Estate siano carenti di ore di buio (in estate la notte è quasi totalmente assente).

Indi per cui il periodo migliore per osservare il fenomeno è quello compreso tra metà Settembre e metà Marzo. Se non vuoi però rimanere ibernato vivo, escluderei Novembre, Dicembre e Gennaio.

Rimangono fine Settembre e Ottobre, Febbraio e inizio Marzo.

Un ulteriore finezza, ma non meno importante, è consultare le fasi lunari. Un cielo privo di luna (luna nuova) è sicuramente l’ideale!

Dove e quando io ho deciso di andare

Dopo uno studio minuzioso di possibili luoghi, fasi lunari, ed ipotetiche previsioni di maggiore attività solare, ho optato per la Lapponia Finlandese nella settimana di Luna Nuova di Febbraio.

Uno delle regioni isolate dalle contaminazioni luminose, maggiormente indicate è sicuramente Inari, nei pressi del lago ghiacciato.

Ho trovato tantissime strutture che propongono safari a caccia di Aurore, a piedi, su slitta o in motoslitta. La mia intenzione era però quella di avere una struttura in una posizione già perfetta. 

L’Aurora non è Cenerentola e non ha orari. Può mostrarsi alle 19 di sera, oppure alle 4 di mattina. State certi che qualsiasi sia l’orario, i 30 gradi sotto lo zero, non ti agevoleranno lunghi spostamenti notturni.

Ho così cercato una struttura che affacciasse direttamente sul lago Inari, possibilmente verso Nord, per avere la certezza che nulla (albero o rilievo) potesse impallarmi la visuale nel momento clou, in qualsiasi orario si presentasse l’occasione.

Ho conosciuto viaggiatori che nonostante avessero pianificato il viaggio alla perfezione, si sono trovati nel cuore della notte, con un’ Aurora perfetta sopra la testa, ma impossibilitati a vederla.

Più cielo aperto hai a disposizione, maggiori saranno le possibilità di osservazione. Non possiamo avere certezza infatti di dove si mostrerà precisamente l’Aurora Polare.

Ho così scelto l’Uruniemi Camping Ky e non posso far altro che consigliarlo a gran voce!

aurora polare
Uruniemi Camping in lontananza dal lago ghiacciato

Ora che abbiamo il Luogo perfetto, nel periodo ideale vedremo sicuramente l’Aurora? Sbagliato!

Ora abbiamo bisogno di qualcosa di imprescindibile: la fortuna!! Tra le variabili impazzite c’è ovviamente il meteo. Le nuvole non sono affatto gradite.

Infine lei, la Dama Danzante! È pur sempre una donna, e come tale si comporta. Si fa desiderare, non è prevedibile e potrebbe non comparire nell’arco di tutto il tuo viaggio.

Cosa fare allora? Innanzitutto ottimismo. Avendo rispettato i consigli di cui sopra, le possibilità di ammirare l’Aurora sono molto elevate. In secondo luogo, cerca di dedicare una settimana intera a questa esperienza, per evitare di rimanere delusi. Le tue percentuali di successo aumenteranno di gran lunga proporzionalmente al periodo che dedicherai al viaggio.

La Lapponia è una terra straordinaria e la settimana volerà via velocemente, tra gite in motoslitta e su slitte trainate da cani, oppure immersi nella neve in fantastiche ciaspolate.

Se vuoi conoscere la mia esperienza in slitta trainato dagli Husky, leggi il Post “Husky, slitta e tanta ma tanta neve”

Sincerati solo di una cosa: quando il sole cala devi essere libero e con gli occhi all’insù, in attesa di un segno dal cielo.

Cosa portare in Lapponia

Non so se sono stato chiaro. Fa freddo. No, forse ancora non abbastanza chiaro. Fa freddissimo! Hai mai provato a stare fermo immobile a guardare il cielo per ore a 30 gradi sotto zero?

È l’unica circostanza che potrebbe trasformare un’esperienza memorabile, in un incubo senza fine. Bisogna essere super preparati.

È necessario abbigliamento termico tecnico:

  • Scarponi: indispensabili di ottima fattura, impermeabili e alti, poiché le tue gambe affonderanno nella neve fin quasi alle ginocchia.
  • Calzini: da montagna, caldi, lunghi.
  • Intimo termico: calzamaglia e maglietta termica saranno i tuoi migliori alleati, non badare a spese.
  • Pail: caldi e meno ingombranti dei maglioni.
  • Giaccone da neve: caldo e impermeabile.
  • Pantalone imbottito
  • Sciarpa o scalda collo di lana: non c’è bisogno di aggiungere altro.
  • Guanti da neve: come sopra.
  • Sotto Guanto: se hai intenzione di fare foto (con i guanti da neve è impossibile settare la reflex, ma a mano nuda dopo 5 minuti non avrai più una mano).
  • Cappello di pail o lana: anche qui non c’è bisogno di aggiungere altro.

Nonostante tutte queste precauzioni, sentirai molto freddo, ma ci penserà l’Aurora Boreale a scaldarti il cuore.  La sua visione ti ricompenserà di ogni fatica, e sarà un’immagine che ti rimarrà impressa nella mente a lungo.

Se la mente non ti basta, e sei appassionato di fotografia, ho qualche ulteriore consiglio da darti.

Di cosa hai bisogno per fotografare l’Aurora Polare

Quando viaggio cerco sempre di rimanere piuttosto leggero. Sono un grande amante di fotografia e mi diletto volentieri con la GoPro. Spesso però mi trovo a fare dolorose scelte rinunciando a qualche accessorio pur di guadagnare in praticità.

Questo viaggio è un’eccezione! Non posso farmi trovare impreparato. Voglio “lo scatto” che riguarderò anche da vecchio, lo scatto della vita!

Devo avere con me tutto il necessario:

  • Reflex, Mirrorles oppure compatta professionale tipo Leica: non sognarti di fare foto decenti con un cellulare o con una compatta commerciale.
  • Obbiettivo: necessariamente un’ottica fissa con una importante apertura di diaframma (dai 2.8, ai massimo 3.5), possibilmente grandangolare per riuscire a coprire una superficie maggiore della volta celeste.
  • Cavalletto: assolutamente indispensabile poiché utilizzerai tempi di posa molto lunghi
  • Batterie di riserva: non essere parsimonioso! A quelle temperature il livello carica della batteria precipita inesorabilmente. Cerca di averne almeno altre due di ricambio.
  • Una Torcia da testa: il buio sarà totale e smanettare sulle impostazioni risulterà complicato.
  • Sacchetto gelo di plastica: ti spiegherò in seguito la sua importante funzione.

Ok, siamo carichi come dei somari, nel luogo giusto, nella settimana giusta e con un sano ottimismo che ci pervade l’animo..

E adesso?

Come fotografare l’Aurora Polare

Non sono un fotografo professionista, ma mi diletto. Se ci sono riuscito io, può riuscire chiunque! Basta farsi trovare preparati. È importante che prima di partire tu abbia chiari tutti i passaggi, che sappia districarti ad occhi chiusi nel menù della tua macchina e che tu abbia già testato alcune funzioni.

Ovviamente dovrai gestire la tua Reflex totalmente in manuale, ma prima di andare a vedere insieme quali valori assegnare ad Apertura, Tempi e ISO, attiviamo o disattiviamo alcune opzioni fondamentali:

  • Stabilizzatore: oramai tutte le macchine (o addirittura i migliori obiettivi) hanno uno stabilizzatore che compensa il tremolio naturale del fotografo. Disattivalo, poiché utilizzerai un cavalletto e lo stabilizzatore avrebbe solo che l’effetto contrario.
  • Ritardo di scatto: imposta un ritardo dello scatto di un paio di secondi, in modo tale che la pressione del tasto di scatto non crei uno sgradevole effetto mosso.
  • Raw: imposta il Raw come formato immagine, di modo da poter agevolmente lavorare in post produzione.
  • Niente luce dal Display: se la tua camera ha un display, disattivalo, affidandoti esclusivamente all’oculare. In questo modo l’illuminazione del tuo display non comprometterà nè le tue nè le foto altrui.
  • Bilanciamento del bianco: imposta su Tungsteno, per avere un cielo più blu.
  • Messa a fuoco: deve essere chiaramente impostata su manuale, precisamente su infinito. Purtroppo molto spesso l’indicatore non è tarato perfettamente, per cui ti consiglio di puntare alla stella più lontana e luminosa possibile (in alternativa anche la luna o un lampione distante) e metterla a fuoco nel miglior modo possibile. Quello sarà il tuo infinito.

È chiaro quindi che non puoi ridurti all’ultimo secondo, con 30 gradi sotto lo zero, con le dita intorpidite e senza vedere un accidente, ad impostare la Reflex. Quindi fai in modo che sia tutto già pronto.

Purtroppo sono tutte impostazioni che userai esclusivamente in caso di fotografie a cieli stellati, quindi non potrai lasciarle invariate per tutta la durata del viaggio. Di conseguenza, se la tua macchina prevede di salvare tutte le opzioni per poterle recuperare al bisogno, sei già un passo avanti.

La macchina è perfettamente settata, ora possiamo parlare di valori.

Il primo valore, che rimarrà assolutamente fisso nell’arco di tutta la sessione, è l’apertura del diaframma.

Come anticipato prima, l’apertura deve essere tra i 2.8 ed i 3.5. Dobbiamo cercare di immagazzinare più luce possibile per poter mantenere Tempi e soprattutto ISO più bassi possibili.

Tempi. Il tuo limite è solo uno, la focale del tuo obiettivo. In base alla focale potrai permetterti tempi più o meno lunghi. Prendi il numero 600 e dividilo per la focale reale del tuo obiettivo (con un sensore Aps moltiplica per 1,5, con una Mirrorless per 2, con una Full Frame sei a posto). Il risultato è il massimo tempo di scatto in secondi affinché il movimento della Terra non influisca sulla posizione delle stelle (evitando la classica strisciata).

Ovviamente il discorso tempo è soggetto ad alcune variabili. Se l’Aurora Polare è molto lenta, possiamo mantenere tempi lunghi. Se l’Aurora Boreale è molto veloce, dovremmo cercare di limitare i tempi per evitare di perderne le linee.

Ad esempio, la foto seguente poteva essere molto più interessante, ma avendo usato tempi troppo lunghi, l’Aurora risulta un po’ troppo impastata.

Aurora Polare
L’Aurora era molto veloce, ed i tempi troppo lunghi hanno un po’ troppo impastato il cielo.

Per mantenere i tempi quanto più bassi possibili, ci possiamo affidare ai maledetti ISO.

In linea di massima cerchiamo di mantenere il valore su 800, poi in base alle necessità possiamo provare ad aumentarlo leggermente, sempre considerando i limiti della nostra Reflex.

E’ arrivato il momento di fare sul serio!

Ok è tutto pronto! Quando uscire? Il mio consiglio è quello di buttare l’occhio al cielo ogni 10 minuti da quando il sole cala.

Ci sono inoltre numerosi siti ed App (ti consiglio My Aurora Forecast Alert per IOS e ANDROID) che ti vengono in aiuto, con previsioni su orari ed intensità. Prestateci attenzione, ma non prenderli come bibbia. È chiaro però che se ti segnalano un’Aurora di intensità 9 (un buon livello è giá 5) alle 4 di mattina.. mettiti una diamine di sveglia!

Considera che la Dama Danzante si presenta in scena quasi sempre in punta di piedi, ad occhi distratti potrebbe sembrare una semplice nuvola.

Quello è il momento perfetto per fare un po’ di pratica con i settaggi impostati ed ancora mai testati sul campo.

Partiamo da un presupposto, la macchina fotografica ci vede molto meglio di noi.

Quella che noi intravediamo come una semplice scia, la nostra Reflex ce la regalerà in tutta la sua bellezza. Una delle foto che mi è riuscita meglio è stata scattata proprio la prima sera, quando un’Aurora di lieve intensità si è affacciata timida sopra di me.

Ad occhio nudo non rendeva assolutamente

Ad occhio nudo era praticamente inconsistente, ma guarda cosa ha scattato la mia Mirrorless!

 

Dopo aver catturato delle buone foto, arriva il momento di fare qualche bell’esperimento. Provo a fotografare un’abitazione con l’Aurora sullo sfondo.. Non male…

Aurora Polare
Come una Dama Danzante nel cielo lappone

Mi sono poi dilettato con brevi Time Lapse (puoi osservarlo al termine di questo articolo) per cercare di coglierne i movimenti.

Gioca! Divertiti! Non la prendere come un‘ossessione alla ricerca della foto perfetta. Se viene bene, se non viene bene lo stesso.

Ovviamente presta sempre la massima attenzione, da un momento all’altro la Dama Danzante potrebbe smettere di giocare a nascondino ed esplodere in un arcobaleno di colori! E capiterà, caspita se capiterà.

Ricordo ancora come da una piccola scia che faceva capolino dietro gli alberi prende velocemente forza fino ad illuminare il cielo.

L’intensità era talmente forte che ho bruciato molti scatti, avrei dovuto diminuire considerevolmente i tempi, ma non immaginavo una simile esplosione.

Aurora Polare
Questa è la foto alla quale sono più affezionato!

Ero soddisfatto dell’ottimo lavoro fatto fino a quel momento, ed ho deciso di spegnere la macchina e di godere appieno dello spettacolo che la natura mi stava offrendo.

Non ostinarti sulla macchina, una volta fatto lo scatto che tanto desideravi, non cercare di ottenere per forza di più..

Sdraiati sulla neve e goditi un momento irripetibile, che nessuno riuscirà mai a cancellare dall’Hard Disk dei tuoi ricordi.

Un ultimo consiglio. Che tu abbia fatto una foto perfetta o meno, ci terrai un casino a riportare a casa la tua attrezzatura. Attenzione allo sbalzo di temperatura al tuo rientro nell’alloggio!

Ricordi la busta antigelo che ti ho detto di portare con te? È arrivato il momento di usarla! Togli batteria e scheda di memoria dalla tua macchina. Riponile in una tasca calda del tuo giaccone.

Riponi la macchina con tutto l’obiettivo nel sacchetto, chiudilo per bene e solamente allora riparati all’interno.

Attendi due ore prima di tirarla fuori. Il sacchetto avrà creato condensa al suo esterno, ma in questo modo avrà salvato la tua macchina da guai ben peggiori.

Conclusioni

Ho un fantastico ricordo di quella settimana, e l’Aurora Polare si è mostrata a noi per quattro notti su sei, una delle quali in modo fantastico e indimenticabile.

Ci tenevo molto a scattare delle foto da ricordare, e penso di aver fatto un buon lavoro. Ho tentato anche di catturare un Time Lapse che potesse rendere al massimo il movimento della Dama Danzante nel cielo.

Chiaramente dopo quell’esperienza ho sicuramente una maggiore padronanza dell’argomento.

Organizzerò una nuova spedizione a Caccia di Aurore, questa volta magari alle isole Lofoten, ed otterrò sicuramente risultati ancora migliori.

Nel frattempo, se volessi chiedermi qualsiasi maggiore informazione, puoi farlo sui commenti. Sarò lieto di aiutarti.

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