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	<title>Bolivia: consigli per organizzare al meglio il viaggio - Viaggiatore Seriale</title>
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	<description>Viaggiamo non per sfuggire alla vita, ma affinché la vita non ci sfugga</description>
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	<title>Bolivia: consigli per organizzare al meglio il viaggio - Viaggiatore Seriale</title>
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		<title>Dove cielo e terra si incontrano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 08:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud America]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Storia Quando andare La mia esperienza Dove dormire Visitare il Salar de Uyuni Ci sono luoghi in Bolivia dove neanche le Megalopoli riescono a prendere il sopravvento sull&#8217;immensità della natura (per fortuna aggiungo io). Il Salar de Uyuni è la massima espressione di questo concetto. Una distesa bianca infinita, dove l’uomo si riscopre niente più [&#8230;]</p>
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<a href="#quando">Quando andare
</a><a href="#esperienza">La mia esperienza
</a><a href="#dormire">Dove dormire</a></pre>
<h2>Visitare il Salar de Uyuni</h2>
<p>Ci sono luoghi in Bolivia dove <strong>neanche le Megalopoli riescono a prendere il sopravvento sull&#8217;immensità della natura</strong> (per fortuna aggiungo io). Il <strong>Salar de Uyuni</strong> è la massima espressione di questo concetto. Una distesa bianca infinita, dove l’uomo si riscopre niente più che un puntino. Un luogo ostico, freddo di notte, cocente di giorno, un luogo magico che fa perde ogni punto di riferimento.<strong> La prospettiva, la profondità, la misura del tempo e dello spazio, si perdono in questo deserto di sale.</strong></p>
<figure id="attachment_1868" aria-describedby="caption-attachment-1868" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-1868" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-1024x679.jpg" alt="Salar de Uyuni" width="1024" height="679" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-1024x679.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-300x199.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-768x509.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-600x398.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-800x531.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-227x152.jpg 227w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-143x96.jpg 143w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1868" class="wp-caption-text">Uno spettacolo per gli occhi</figcaption></figure>
<div id="storia">
<h3>Storia</h3>
</div>
<p><strong>10000 km quadrati,</strong> si avete capito bene, chilometri e non metri, frutto di un’impressionante azione del tempo.<strong> Laddove oggi giacciono 10 miliardi di tonnellate di sale, un tempo imperava un’immenso lago salato.</strong> I cambiamenti climatici e l’evolversi del nostro pianeta, ha prosciugato questo enorme bacino fino a regalarci uno degli spettacoli naturali più incredibili al mondo. Nel mezzo di questo deserto si erge un’isola calcarea,<strong> l’Isla de Pescado,</strong> raggiungibile limitatamente in determinati periodi dell’anno, popolata esclusivamente da <strong>centinaia di Cactus</strong>, una presenza quantomeno bizzarra considerati i <strong>3650 mt sul livello del mare.</strong></p>
<div id="quando">
<h3>Quando andare</h3>
</div>
<p>Non esiste un periodo ideale per visitare il Salar de Uyuni, poiché<strong> in qualsiasi condizione restituisce emozioni uniche</strong>. Possiamo semplicemente suddividere le opzioni possibili  in <strong>stagioni delle piogge e stagioni secche.</strong></p>
<h6>Stagione delle piogge</h6>
<p>Sicuramente la prima è la stagione che regala <strong>panorami ineguagliabili</strong>. Durante le piogge, una sottile strato di acqua, ricopre il deserto in tutta la sua superficie, trasformandolo in <strong>un immenso specchio d’acqua capace di congiungere come nessun altro luogo il cielo con l’orizzonte</strong>. Parlo della Mecca di ogni fotoamatore. Riflessi spettacolari in <strong>totale assenza di prospettiva.</strong></p>
<p>Chiaramente queste condizioni rendono <strong>impossibile una visita in autonomia</strong>, in primis per una totale mancanza di punti di riferimento. Secondo, ma non meno importante, per la pericolosità che si cela sotto il livello dell’acqua. Voragini, buche, e crepacci sono <strong>completamente mimetizzati in un’apparente tranquillità superficiale.</strong> Solamente guide esperte possono addentrarsi all&#8217;interno del Salar senza però poter comunque raggiungere la bellissima Isla de Pescado.</p>
<h6>Stagione secca</h6>
<p>Il periodo per poter invece godere anche di questa esclusiva formazione, è quello delle stagioni secche. <strong>L’acqua lascia completamente spazio ad un bianco accecante</strong> e il deserto diventa teatro di scorribande di Jeep e moto provenienti da ogni dove.</p>
<div id="esperienza">
<h3>La mia esperienza</h3>
</div>
<p>Quest’ultime sono state le condizioni della mia esperienza di viaggio in Agosto.</p>
<p>La sveglia suona precisamente alle 4 di mattina. Il mio desiderio è quello di arrivare all’Isla de Pescado <strong>in piena notte</strong>, accompagnato da un manto di stelle da brividi, così da poter arrivare al punto di osservazione dell’isola in tempo per <strong>godere dell’alba in una posizione privilegiata</strong>, prima dell’arrivo delle orde di turisti.</p>
<p>Mai scelta più saggia. Armato di indispensabile torcia elettrica, comincio la salita all’Isla de Pescado <strong>nel buio più assoluto</strong>. Dopo trenta minuti di interminabile salita, mi ritrovo nel punto più alto dell’isola <strong>prima di chiunque altro</strong>. Mi scelgo una posizione, ed <strong>attendo che si consumi la magia.</strong></p>
<p>Nel frattempo, dall&#8217;orizzonte a <strong>360 gradi intorno a me</strong>, cominciano a scorgersi decine, ma che dico, centinaia di piccole luci in fila indiana. Jeep e moto cominciano ad avvicinarsi come a voler conquistare quella piccola isola.</p>
<figure id="attachment_1864" aria-describedby="caption-attachment-1864" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-1864" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-1024x680.jpg" alt="Salar de Uyuni" width="1024" height="680" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-1024x680.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-300x199.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-768x510.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-600x399.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-800x531.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-227x152.jpg 227w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-143x96.jpg 143w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni-385x257.jpg 385w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/alba-uyuni.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1864" class="wp-caption-text">Il sole si affaccia all&#8217;orizzonte</figcaption></figure>
<p>Mentre l’isola si popola,<strong> l’orizzonte comincia a prendere un colore più violaceo che nero… lo spettacolo sta per cominciare</strong>. Da quel preciso momento, è un continuo susseguirsi di <strong>emozioni e colori</strong>. L’alba non è mai stata così bella, e finalmente anche l’Isla de Pescado si mostra in tutta la sua bellezza.</p>
<figure id="attachment_1865" aria-describedby="caption-attachment-1865" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-1865" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-1024x680.jpg" alt="Salar de Uyuni" width="1024" height="680" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-1024x680.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-300x199.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-768x510.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-600x399.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-800x531.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-227x152.jpg 227w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-143x96.jpg 143w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado-385x257.jpg 385w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/isla-de-pescado.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1865" class="wp-caption-text">Isla de Pescado</figcaption></figure>
<p>Con il sole finalmente alto, scendo di nuovo nell&#8217;immenso Salar e comincio a camminare senza meta, guidato esclusivamente dal sesto senso, fino a trovarmi <strong>completamente isolato in una distesa bianca infinita. Bello, surreale, irripetibile.</strong></p>
<figure id="attachment_1867" aria-describedby="caption-attachment-1867" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1867" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-luca-e1541255079365-1024x632.jpg" alt="Salar de Uyuni" width="1024" height="632" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-luca-e1541255079365-1024x632.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-luca-e1541255079365-300x185.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-luca-e1541255079365-768x474.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-luca-e1541255079365-600x371.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-luca-e1541255079365-800x494.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/uyuni-luca-e1541255079365.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1867" class="wp-caption-text">Intorno a me il nulla..</figcaption></figure>
<p>Respirata a pieni polmoni questa magia, decido di far ritorno alla struttura che mi ha ospitato la notte, uno dei tanti <strong>Hotel di Sal</strong> edificati alla periferia del Salar de Uyuni.</p>
<div id="dormire">
<h3>Dove pernottare</h3>
</div>
<p>Sicuramente il mio consiglio è quello di pernottare in uno dei tanti Hotel di Sal nelle immediate vicinanze del Salar. Strutture edificate <strong>interamente con blocchi di sale, che perfettamente si integrano con la natura circostante</strong>, senza contaminarne la bellezza.</p>
<figure id="attachment_1888" aria-describedby="caption-attachment-1888" style="width: 1024px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.booking.com/hotel/bo/palacio-de-sal.it.html?aid=1610937&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1888" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/IMG_4363-1024x445.jpg" alt="Salar de Uyuni" width="1024" height="445" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/IMG_4363-1024x445.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/IMG_4363-300x130.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/IMG_4363-768x334.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/IMG_4363-600x261.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/IMG_4363-800x348.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/11/IMG_4363.jpg 1189w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1888" class="wp-caption-text">Hotel di Sale</figcaption></figure>
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			</item>
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		<title>Carretera de la Muerte: adrenalina pura su due ruote</title>
		<link>https://viaggiatoreseriale.it/carretera-de-la-muerte-adrenalina-pura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 11:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud America]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos'è Abbigliamento necessario Quale Agenzia La mia esperienza Cerchi Cosa fare in Bolivia? Carretera de la Muerte! Sono di Roma e le ciclabili saranno forse proponibili l’anno del mai. È quindi circa 15 anni che non monto in sella ad una bici. Quale miglior occasione della Carretera de la Muerte in Bolivia? Ok, io non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<pre><a href="#cosa">Cos'è
</a><a href="#abbigliamento">Abbigliamento necessario
</a><a href="#agenzia">Quale Agenzia</a>
<a href="#esperienza">La mia esperienza</a></pre>
<h2>Cerchi Cosa fare in Bolivia? Carretera de la Muerte!</h2>
<p>Sono di Roma e le ciclabili saranno forse proponibili l’anno del mai. È quindi circa <strong>15 anni che non monto in sella ad una bici.</strong> Quale miglior occasione della Carretera de la Muerte in Bolivia?</p>
<p>Ok, io non sto bene con la testa, è vero, ma non si dice che andare in bicicletta non si scorda mai?</p>
<div id="cosa">
<h3>Cos’è la Carretera de la Morte?</h3>
</div>
<p>L’unica strada percorribile che collegava La Paz alla regione Amazzonica della Bolivia è stato teatro di <strong>disastrosi incidenti fino al 2007</strong> quando il governo Colombiano stanziò ben <strong>120 milioni di dollari affinché venisse costruita una nuova strada più sicura</strong> sul versante opposto.</p>
<p>Da quel giorno la Carrettera de la Muerte è stata<strong> interdetta al traffico di automezzi</strong>, diventando <strong>la nuova Mecca per tutti i </strong><b>ciclo amatori</b> del mondo.</p>
<p>Dai 3700 mt di La Paz si sale fino al tetto dei <strong>4700 mt di La Cumbre</strong>, per poi scendere in <strong>una picchiata di 64 km fino ai 1500 mt di Coroico.</strong></p>
<p>Si attraversano cascate, ghiacciai, smottamenti di ogni genere e per ogni metro di quella maledetta strada, sulla destra la parete rocciosa e sulla sinistra il <strong>nulla cosmico.</strong></p>
<p><strong>Nessuna transenna, solo crepacci infiniti</strong>. Da pelle d’oca!</p>
<figure id="attachment_1563" aria-describedby="caption-attachment-1563" style="width: 1024px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1563" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-1024x683.jpg" alt="Carretera de la Muerte" width="1024" height="683" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-300x200.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-768x512.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-600x400.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-800x534.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-227x152.jpg 227w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-143x96.jpg 143w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-585x390.jpg 585w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-4-385x257.jpg 385w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1563" class="wp-caption-text">In bilico a 3000 metri da suolo</figcaption></figure>
<p>L’evento più tragico risale al 1983, quando un autobus con 100 persone a bordo precipitò in un precipizio profondo 3000 metri.</p>
<p>L’appellativo Carretera de la Muerte è a dir poco raccapricciante, ma mai così azzeccato. Fino alla sua chiusura al traffico la Carretera conta una media di ben <strong>100 decessi l’anno!</strong></p>
<p>Quindi, tornando a noi&#8230; non sembra anche a te l’occasione ideale per tornare in sella dopo la bellezza di 15 anni?</p>
<div id="abbigliamento">
<h3>Cosa indossare</h3>
</div>
<p>Tutto l&#8217;abbigliamento tecnico sarà fornito direttamente dall&#8217;agenzia alla quale deciderai di affidarti. Sarai tentato di imbacuccarti per bene al fine di far fronte al freddo pungente. <strong>Non farlo!</strong></p>
<p>Nonostante alla partenza soffrirai un pochino il freddo dovuto all&#8217;altitudine e all&#8217;alta velocità. non appena il percorso si farà più impegnativo, <strong>comincerai a sudare le famose sette camice.</strong></p>
<p>Non dimenticare infine che terminerai la tua folle discesa in piena Amazzonia, dove <strong>il caldo e l&#8217;umidità la faranno da padroni.</strong></p>
<p>Quindi <strong>scarpe estremamente comode, una maglietta lunga ben traspirante, ed un pantalone leggero</strong>. La tuta che ti verrà fornita farà il resto.</p>
<div id="agenzia">
<h3>L&#8217;agenzia</h3>
</div>
<p>Una delle scelte da non tralasciare è proprio <strong>a quale agenzia affidarsi.</strong> Ormai in tutta la Bolivia promettono un’escursione con mezzi costantemente revisionati ed altamente affidabili, ma come diceva nonna,<strong> tra il dire e il fare..</strong></p>
<p>Consiglio di affidarsi alla più riconosciuta ed apprezzata organizzazione, <strong><span style="color: #003366;">la</span> <a href="https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g294072-d317364-Reviews-WMDR_Yungas_Road-La_Paz_La_Paz_Department.html">WMDR Yungas Road</a></strong>, che al costo di <strong><span style="color: #000000;">110€</span></strong> mette a disposizione indumenti in neoprene, caschi e biciclette di pregevole fattura.</p>
<p>Un buon Grip potrebbe fare la differenza tra un’esperienza da non dimenticare e una che, per cause di forza maggiore, non potrai neanche ricordare. <strong>Non trascurare questo dettaglio.</strong></p>
<p>Di prima mattina mi reco in agenzia, provo il casco, la tuta e mi sottopongono uno strano modulo: <strong>scarico totale di responsabilità!</strong> Loro ti hanno avvertito e tu sei consapevole del rischio che corri.</p>
<p>Perfetto, comincio a pensare che un giretto nell&#8217;androne sotto casa forse avrei dovuto farlo prima di partire per la Bolivia.</p>
<p>Mi infilo dentro il pulmino in preda alle paranoie e dopo un&#8217;ora e mezza siamo già a La Cumbre. 4700 mt ed un freddo che non te lo mando a dire!</p>
<p>Indosso tutto il possibile e più: <strong>gomitiere, ginocchiere, tuta, casco e guanti</strong>. Poi vedo lei, la mia bici ed un brivido mi percorre la schiena. Monto in sella e faccio un paio di giretti sulla piazzola. Merda.. lo ricordavo più semplice.</p>
<p>Oramai comunque le chiacchiere stanno a zero. Faccio un bel respirone.. <strong>si parte!!</strong></p>
<div id="esperienza">
<h3>L&#8217;esperienza</h3>
</div>
<p>Il primo tratto della Carretera de la Muerte consiste in <strong>20 km di discesa libera su strada asfaltata e regolarmente aperta al traffico</strong>. Tengo rigorosamente la destra (lato burrone.. ti pareva) e cerco di riprendere confidenza con le due ruote.</p>
<figure id="attachment_1562" aria-describedby="caption-attachment-1562" style="width: 1024px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1562" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-1024x683.jpg" alt="Carretera de la Muerte" width="1024" height="683" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-300x200.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-768x512.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-600x400.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-800x534.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-227x152.jpg 227w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-143x96.jpg 143w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-585x390.jpg 585w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-5-385x257.jpg 385w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1562" class="wp-caption-text">Il primo tratto asfaltato</figcaption></figure>
<p>Dopo i primi chilometri prendo un po’ di sicurezza, mantenendo sempre la massima concentrazione, dato che alla mia sinistra continuano a sfrecciare auto e Camion come se io non esistessi.</p>
<p>Terminati i primi 20 km di riscaldamento ci fermiamo per pagare la tassa di ingresso al Parco Nazionale (25 BOB) e ci dirigiamo sul punto di partenza dell’avventura vera e propria,<strong> l’ingresso al Parque Cotapata.</strong></p>
<p>Da li resteranno <strong>44 km di pura adrenalina.</strong></p>
<p>Nel frattempo siamo comunque scesi molto e, complice la tensione, il caldo comincia a farsi sentire.</p>
<p><strong>Comincia la discesa più emozionante della mia vita!</strong> Il manto della Carretera de la Muerte è composto solo da ciottoli, non semplice sterrato, ma veri e propri sassi! Ovviamente stare con il sedere sul sellino è impossibile.</p>
<figure id="attachment_1566" aria-describedby="caption-attachment-1566" style="width: 1024px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1566" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-1024x683.jpg" alt="Carretera de la Muerte" width="1024" height="683" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-300x200.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-768x512.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-600x400.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-800x534.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-227x152.jpg 227w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-143x96.jpg 143w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-585x390.jpg 585w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-385x257.jpg 385w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1566" class="wp-caption-text">Nota con quale scioltezza&#8230;</figcaption></figure>
<p>L’Amazzonia ora si fa sentire e più si scende e più l’aria si fa calda ed umida.</p>
<p>Cerco di rallentare quanto possibile, ma dopo un primo tratto, mi rendo conto che sarà <strong>impossibile percorrere tutto il percorso con il freno tirato</strong>. Dopo trenta minuti ho già le mani a pezzi, e decido di far correre la bici.</p>
<p>Di tanto in tanto sono tentato di guardarmi attorno,<strong> il panorama è sensazionale!</strong> Una splendida cascata di fronte a me scorre libera proprio sulla carreggiata. Cosa faccio, cosa non faccio, trattengo il respiro e tiro dritto cercando di non scivolare.</p>
<p>Circa a metà strada una provvidenziale pausa: <strong>siamo arrivati di fronte alla Curva del Diablo.</strong></p>
<p>Il nome dice tutto. Una curva a gomito su un precipizio di 3000 metri, teatro delle più sciagurate disgrazie.</p>
<figure id="attachment_1565" aria-describedby="caption-attachment-1565" style="width: 1024px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1565" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2.jpg 1024w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-300x200.jpg 300w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-768x512.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-600x400.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-800x534.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-227x152.jpg 227w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-143x96.jpg 143w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-585x390.jpg 585w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/carretera-2-385x257.jpg 385w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-1565" class="wp-caption-text">L a Curva del Diablo è terrificante proprio come sembra</figcaption></figure>
<p>Faccio i conti con le mie vertigini e partecipo alla foto di rito. Lo spettacolo è incredibile, ma mi rimane ancora una buona parte del tragitto e non voglio calare l’attenzione.</p>
<p>Tra un precipizio e l’altro, raggiungo l’ultimo tratto, sicuramente<strong> il più tecnico.</strong></p>
<p>Un susseguirsi rapido di curve cieche in sequenza immerso in distese di piantagioni di coca.</p>
<p>Stremato, sudato ed a pezzi, raggiungo finalmente la strada asfaltata. È appena terminata una delle attività più adrenaliniche che abbia mai fatto.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>A freddo posso dirti che la difficoltà è sicuramente <strong>più contenuta del previsto.</strong> Basta una buona preparazione fisica, e saper andare in bici.</p>
<p>Non fate come me, saper andare in bici non vuol dire “ricordare” di saper andare in bici.</p>
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		<title>Soroche: il mal di montagna di Perù e Bolivia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 14:22:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[Sud America]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sintomi Precauzioni Farmaci Rimedi locali Consigli mal di montagna Viaggiare attraverso le Ande di Perù e Bolivia vuole necessariamente dire affrontare il problema dell’altitudine, il famoso mal di montagna. Noi in Italia non abbiamo alcuna idea di quanto possa essere importante questo fenomeno poiché certe quote (e neanche così elevate) le tocchiamo solo per sciare, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<pre><a href="#sintomi">Sintomi</a>
<a href="#precauzioni">Precauzioni
</a><a href="#farmaci">Farmaci</a>
<a href="#rimedi">Rimedi locali</a></pre>
<h2>Consigli mal di montagna</h2>
<p>Viaggiare attraverso le Ande di Perù e Bolivia vuole necessariamente dire <strong>affrontare il problema dell’altitudine, il famoso mal di montagna.</strong></p>
<p>Noi in Italia non abbiamo alcuna idea di quanto possa essere importante questo fenomeno poiché certe quote (e neanche così elevate) le tocchiamo solo per sciare, e comunque <strong>per brevissimo tempo.</strong></p>
<p>Prendiamo la funivia, tocchiamo i 3000 mt, e dopo neanche 5 minuti siamo di nuovo giù, ad un livello di sicurezza.</p>
<p>In Perù e Bolivia <strong>le strade percorrono obbligatoriamente quelle altitudini</strong>, con punte molto importanti (<strong>come 4870 m del Passo Patapampa</strong>) che possono causare spiacevoli inconvenienti. Pensate che la stessa<strong> La Paz è a 3600 mt, Cusco a 3300.</strong></p>
<p>Per darti un&#8217;idea, io in Bolivia, <strong>durante l&#8217;ascesa al Chacaltaya, sono arrivato a ben 5435 mt.</strong></p>
<figure id="attachment_1475" aria-describedby="caption-attachment-1475" style="width: 768px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1475" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412-768x1024.jpg" alt="Soroche" width="768" height="1024" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412-768x1024.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412-225x300.jpg 225w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412-600x800.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412-800x1067.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412-380x507.jpg 380w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412-247x330.jpg 247w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412-278x371.jpg 278w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9927-1-e1537366010412.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption id="caption-attachment-1475" class="wp-caption-text">Raggiunto il picco del Chacaltaya</figcaption></figure>
<div id="sintomi">
<h3>Sintomi del Soroche</h3>
</div>
<p>Nella maggior parte dei casi il Soroche si presenta con solo lievi disturbi (secchezza nasale, naso chiuso, cerchio alla testa, insonnia, affanno, labbra secche e screpolate), facilmente contrastabili.</p>
<p>È però possibile, e totalmente soggettivo, che il mal di montagna possa presentare sintomi più importanti:</p>
<ul>
<li>Nausea</li>
<li>Vomito</li>
<li>Aumento del battito Cardiaco</li>
<li>Difficoltà respiratoria</li>
<li>Epistassi</li>
</ul>
<p>Per questo è sempre consigliabile consultare un medico che conosca la nostra anamnesi, prima di partire.</p>
<div id="precauzioni">
<h3>Quali precauzioni prendere?</h3>
</div>
<p>Quando si organizza un viaggio del genere, bisogna essere molto attenti nel gestire l’itinerario, cercando di <strong>salire sempre gradualmente</strong>, e cercando di <strong>non soggiornare mai al di sopra di certe quote.</strong></p>
<p>Inserire sempre una <strong>tappa di un paio di giorni ad un’altitudine intermedia</strong> (ad esempio i 2300 mt di Arequipa) per aiutare il corpo ad abituarsi.</p>
<blockquote><p><a href="https://viaggiatoreseriale.it/sud-america/arequipa-alle-pendici-dei-vulcani/">Se vuoi sapere come impiegare i tuoi giorni nella bellissima Arequipa, leggi il Post &#8220;Arequipa: città d&#8217;arte alle pendici dei vulcani&#8221;</a></p></blockquote>
<p>Passata una notte ad una certa quota, senza riscontrare problemi importanti, si può procedere per quella successiva <strong>cercando di non innalzare bruscamente il livello</strong> (ma per alcune tratte sarà molto difficile seguire questa linea guida).</p>
<p>Per limitare al minimo i sintomi:</p>
<ul>
<li>Mangia leggero</li>
<li>Bevi molto</li>
<li>Evita alcolici.</li>
</ul>
<div id="farmaci">
<h3>Farmaci:</h3>
</div>
<p>Il <strong>Diamox </strong>è considerato una panacea per il mal di montagna! È importante cominciare a prenderlo <strong>un paio di giorni prima</strong> di superare la quota di attenzione.</p>
<p>Ovviamente, può essere somministrato <strong>esclusivamente sotto prescrizione medica</strong>, quindi verificate se il medico lo ritiene necessario (fa abbassare la pressione) secondo le dosi consigliate.</p>
<p>Per i disturbi gravi, <strong>non c’è altra soluzione che scendere di quota.</strong></p>
<p>In alternativa al diamox si usano <strong>tachipirina o aspirina per alleviare i disturbi lievi</strong> (mal di testa, nausea).</p>
<div id="rimedi">
<h3>E i rimedi locali al Soroche?</h3>
</div>
<p>Tutto ciò che si può somministrare<strong> a base di Coca</strong>, aiuta molto a prevenire ogni problema. Chiaramente si tratta di coca naturale, legale e <strong>senza alcun principio attivo.</strong></p>
<figure id="attachment_1474" aria-describedby="caption-attachment-1474" style="width: 768px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1474" src="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327-768x1024.jpg" alt="Soroche" width="768" height="1024" srcset="https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327-768x1024.jpg 768w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327-225x300.jpg 225w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327-600x800.jpg 600w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327-800x1067.jpg 800w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327-380x507.jpg 380w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327-247x330.jpg 247w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327-278x371.jpg 278w, https://viaggiatoreseriale.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_9345-e1537366639327.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption id="caption-attachment-1474" class="wp-caption-text">Le Foglie di Coca</figcaption></figure>
<p>Il modo più semplice è<strong> masticarla al naturale</strong>, proprio come fanno loro. Ho passato giorni con quella roba amara in bocca, unico effetto collaterale, un <strong>leggero intorpidimento della bocca.</strong></p>
<p>Se non riuscissi a sopportare le foglie al naturale, puoi ripiegare per l’altrettanto valido e buono <strong>mate de coca</strong> (infuso da bere).</p>
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