song kul a cavallo

Song Kul a cavallo

Un popolo di cavalieri

Ogni buon Kirghizo impara a cavalcare ancor prima di camminare. Potevamo quindi visitare questo straordinario paese senza provare sulla nostra pelle l’emozione che suscita esplorarlo sul dorso di uno stallone? Assolutamente no. Per questo abbiamo deciso di raggiungere lo splendido lago montano di Song Kul a cavallo.

Song Kul a cavallo

Song Kul

Song Kul è un lago alpino situato ad oltre 3000 metri, circondato dalle imponenti vette della catena del Tien Shan. Cosa lo rende speciale? Sicuramente il fatto non trascurabile di essere totalmente privo di strutture ricettive, eccezion fatta per gli  Yurt Camp.

Trascorrere del tempo nello Yurt Camp permette di vivere dei preziosi momenti a stretto contatto con i nomadi che lo popolano. Avrai la possibilità di familiarizzare con loro, assisterli nelle pratiche quotidiane, giocare con i loro figli. Ovviamente si tratta di strutture a loro modo “turistiche”, persone totalmente abituate al contatto con lo straniero. Nulla a che vedere con le tribù nomadi incontrate durante il Keskenkija Loop a Jyrgalan, ma il fatto che in questi Yurt Camp si parli anche qualche cosina di inglese, aiuta ad intavolare discussioni interessanti.

Leggi i miei consigli per organizzare al meglio la tua avventura nella Jyrgalan Valley sul post: “Jyrgalan Valley: Trekking nel Kirghizistan più autentico”.

Come organizzare la tua escursione al lago Song Kul

Il punto di partenza per raggiungere Song Kul è Kyzart Village, un piccolo villaggio a circa un ora e mezza da Kochkor.

Per raggiungere Song Kul dal villaggio le opzioni sono tre:

  1. Song Kul a cavallo – L’opzione più gettonata e sicuramente la più interessante. Il percorso si presta particolarmente ed una volta arrivati al lago sarà più semplice spostarti da uno Yurt Camp all’altro. Costo circa 200€ a persona per 2 notti pernotto e pasti compresi;
  2. Song Kul a piedi con guida – L’opzione che personalmente sconsiglio essendo il percorso ben segnato. Costo circa 100€ a persona per 2 notti pernotto e pasti compresi;
  3. Song Kul a piedi senza guida – Se deciderai di percorrere il sentiero a piedi e non a cavallo, questa è l’opzione che consiglio. Difficilmente arrivato agli Yurt Camp avrai problemi a trovare un posto letto libero.

Come organizzare la tua escursione a Song Kul a cavallo

Molteplici le possibilità e le agenzie che offrono Trekking a cavallo per questa destinazione. Il mio consiglio è quello di affidarti ad una delle agenzie di Kochkor, sulla strada per Kyzart Village. Io ho scelto di affidarmi al CBT di Kochkor.

Contattato direttamente via Mail dall’Italia, mi ha prospettato alcune opzioni ed ha richiesto un acconto del 50% per confermare la prenotazione. Personalmente credo non sia necessario e non credo che presentandoti direttamente in agenzia si si rifiutino di organizzare il tuo tour.

Unica accortezza: questo CBT è sprovvisto di Pos, per cui dovrai pagare tutto in contanti. Fortunatamente a Kochkor gli sportelli ATM non mancano.

Una volta saldato il tour, ci è stato indicato l’indirizzo della Guesthouse dove avremmo passato la notte in attesa dell’indomani, nel cuore di Kyzart Village.

La mia esperienza

Sveglia alle 7:00 per la colazione, partenza ore 8:00. Conosciamo la nostra guida, un giovane ragazzo di 22 anni frequentante l’università di Bishkek. Sono in molti gli studenti che nel periodo estivo si improvvisano guide per risparmiare qualche soldo.

Facciamo finalmente la conoscenza dei nostri cavalli. A differenza delle gite a cavallo nostrane, qui i cavalli sono sicuramente meno mansueti, o meglio, meno domestici. Sono lasciati liberi di scorrazzare tutto il tempo, fin quando non vengono sellati e preparati per il Trek. Niente stalle, nessun recinto, solo immensi prati.

La prima indicazione della guida è stata: “Si monta a cavallo solo dalla sua sinistra“! Non sono ancora riuscito a capire il perché, ma mi sono strettamente attenuto al consiglio, non si sa mai.

Gli ordini da impartire al cavallo sono essenzialmente due:

  1. drrrrr“- tirando energicamente le briglie verso il petto (per fermare il cavallo);
  2. sssss c” (simulando il rumore di un frustino) – colpendolo con forza con il nostro tacco sul suo ventre (per far partire il cavallo)

Girare è invece molto semplice, basta tirare le briglie nella direzione desiderata.

Devo dire che i cavalli rispondono veramente bene a questi ordini, eccezion fatta per il “sssss c“. Almeno per i primi giorni ci siamo spesso trovati fermi ad incitare il cavallo ad andare, senza che accennasse il minimo passo. Abbiamo capito poi, con il passare delle ore, che il calcio da assestare al ventre dello stallone doveva essere ben più energico di come avevamo inteso, a volte anche a due piedi per velocizzare l’andatura del nostro compagno di viaggio.

Dopo un lunghissimo altopiano raggiungiamo finalmente la catena montuosa che ci separava dal lago. La salita è ripidissima ed i cavalli non ne volevano sapere di accelerare. Mai avuto però un minimo sentore di pericolo. Il percorso non prevede passaggi particolarmente esposti come invece temevo.

song kul a cavallo
Il lago si mostra in tutta la sua bellezza dopo 5 ore interminabili

Il problema maggiore erano le condizioni del nostro fondo schiena e delle nostre ginocchia. Ho sicuramente sottovalutato il fatto che, non essendo allenati a questa disciplina, alcune parti del nostro corpo facevano veramente fatica. Le ginocchia a causa della posizione innaturale, il fondo schiena… beh non c’è bisogno che stia qui a spiegarlo.

Una volta superato il passo il lago comincia a mostrarsi in tutto il suo splendore, abitato da centinaia di esemplari di ogni genere, tra cui yak, pecore, cavalli, vitelli ed innumerevoli Yurte.

Dopo quindi 5 ore di cavallo tocchiamo finalmente terra con i nostri piedi in una location fantastica ed inaspettatamente deserta. A parte una coppia di francesi ed un gruppo di 3 ragazze russe, non dovevamo condividere quel paradiso con nessun altro.

Passiamo il pomeriggio in completo relax fin quando non giunge l’ora di cena. Veniamo accolti nella Yurta più spaziosa, apparecchiata per le grandi occasioni. Ottime zuppe e saporitissima carne con lo sfondo emozionante della luna ad illuminare la silhouette di animali in lontananza.

Song Kul a cavallo

Il giorno successivo, dopo una sostanziosa colazione, saliamo di nuovo in groppa e percorriamo per tre ore la riva del lago fino a raggiungere il Camp che ci avrebbe ospitato la seconda notte. Forse una delle più belle esperienze a contatto con la popolazione locale.

Appena arrivati ci accoglie un felicissimo bambino di appena un anno e sua sorella di cinque. Altre due sorelle di diciassette e quindici anni erano prese invece a preparare la nostra cena. E’ proprio durante la stessa cena che abbiamo modo di dialogare con loro a lungo. Sogni, speranze, hobby, nulla di diverso dalla nostra adolescenza. Chi vuole diventare dottore, chi guida turistica e chi interprete, tutti follemente innamorati di canto e musica.

Song Kul a cavallo

La giornata scorre quindi via veloce, in attesa del terzo ed ultimo giorno di rientro a Kyzart Village.

Il nostro viaggio On the Road doveva proseguire.

Cosa portare

Cosa è necessario portare durante questa bellissima avventura?

  • Sacco a pelo
  • Occhiali da sole
  • Crema solare
  • Scarpe da Trekking
  • Indumenti impermeabili (pantaloni lunghi)
  • Una termica per la notte (se soffri il freddo le temperature la notte saranno molto rigide)
  • Carta igienica
  • Filtro acqua UV o a carboni attivi (Potrai abbeverarti esclusivamente da fonti d’acqua naturali quali fiumi e laghi. L’acqua è potabile, ma berrai in compagnia di animali di ogni tipo. La sicurezza non è mai troppa)

Per conoscere l’itinerario del mio viaggio in Kirghizistan ti invito a leggere il post: “Itinerario di 3 settimane Fai da Te in Kirghizistan “

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