Guidare in Colombia
Sul percorso per Ala Kul

Guidare in Kirghizistan

Come organizzare un viaggio On the Road in Kirghizistan

Per guidare in Kirghizistan è necessaria la Patente Internazionale (convenzione di Ginevra) ma è sicuramente il modo migliore per girare il paese in tutta autonomia.

Le strade più importanti sono molto ampie e ben realizzate, da fare invidia a qualche nostra autostrada. La benzina è economica e consiglio di effettuare il pieno ogni qualvolta si transita nei pressi di un qualsiasi centro abitato. Il rischio di ritrovarsi nel bel mezzo del nulla senza una goccia di gasolio è molto elevato.

Non ho ravvisato particolari comportamenti scorretti alla guida da parte dei Kirghizi, ad eccezione delle grandi città come Bishkek dove non è raro incappare in qualche neopatentato un po’ troppo esuberante. Nulla di diverso da Roma insomma.

Particolare attenzione per Guidare in Kirghizistan

Nelle strade di maggiore percorrenza le velocità sono molto contenute ed i limiti tutti rispettati (30 miglia in città, 60 in autostrada) anche a causa delle decine e decine di pattuglie munite di autovelox. Evidentemente l’economia della nazione regge anche su questo. E non solo della nazione, ma sicuramente anche l’economia familiare.

Lo dico con un velo di polemica perché proprio a tal riguardo si riferisce la mia unica esperienza spiacevole di tutto il viaggio.

Una volta fermato dalla Polizia, e riconosciuto come turista, rappresenterai per loro una vera opportunità di arrotondare lo stipendio: giocando sulla difficile possibilità di comunicazione, sapranno solo dire “Vodka” seguendo a disegnare con il polpastrello il numero relativo al limite di velocità sul finestrino impolverato della macchina.

Ti accompagneranno col sorriso ad osservare la foto del tuo veicolo indicando la tua velocità in km/h, ignorando il piccolo dettaglio che i limiti sono invece in mhl/h. Ogni tentativo di spiegazione risulterà vano. Risponderanno solo “Vodka”. Prenderanno dalla loro macchina un libro, e indicheranno sempre col loro stramaledetto polpastrello la cifra da elargire… rigorosamente Cash e senza alcun tipo di attestato di pagamento multa. Se non vuoi passare la giornata sul ciglio della strada a pregare per riavere i tuoi documenti, sarai costretto a piegarti a questa intollerabile pratica. A me è costata 90€… per i loro standard, un’enormità.

Sorvolo su questo e lascio a te l’onere di decidere come comportarti.

Al di fuori di ciò, l’altro fattore da tenere in forte considerazione prima di noleggiare una macchina in Kirghizistan è l’itinerario che deciderai di seguire. Alcuni tra i più bei tratti del paese possono essere raggiunti esclusivamente percorrendo chilometri e chilometri di sterrata, anche in pessime condizioni.

L’imprevisto è dietro l’angolo, quindi la scelta dell’agenzia di noleggio è a dire poco fondamentale.

La scelta dell’agenzia: Russian Troika

Quando ho iniziato a cercare informazioni sulla possibilità di guidare in Kirghizistan ho immediatamente ravvisato l’impossibilità di affidarsi alle più note agenzie di Rental Car (Avis, Hertz, Alamo…).

La ricerca di un noleggio affidabile, quando organizzo un On the Road dall’altra parte del mondo, è sempre stato un punto fondamentale dei miei viaggi. Tre settimane spesso lontani da qualsiasi forma di civiltà possono trasformarsi in veri e propri incubi se qualsiasi imprevisto non dovesse essere gestito al meglio.

Nonostante ciò mi sono dovuto arrendere all’evidenza e scegliere tra le piccole aziende di Bishkek che forniscono questo servizio.

Dopo un’attenta analisi la scelta è ricaduta su Russian Troika. L’offerta del parco macchine è soddisfacente ed i prezzi sono in linea con il resto delle agenzie del paese (forse anche leggermente più bassi).

Ovviamente il costo finale dipenderà molto dalla scelta del mezzo, ma non sarà una vera e propria scelta. Crossover 4×4 o ancor meglio una Jeep garantiranno una maggiore sicurezza per tutto l’arco del viaggio e sono necessari per affrontare alcuni tratti di strada sterrata.

La Russian Troika offre anche l’opzione per ritirare e riconsegnare l’auto direttamente all’aeroporto ad un prezzo molto basso e non prevede alcun sovrapprezzo per guidatore aggiuntivo. Molto comodo per i miei gusti.

Altra ottima notizia, non è necessario alcun anticipo, a meno che non si voglia risparmiare qualcosa anticipando tutto l’importo.

La mia esperienza con Russian Troika

Sono molto combattuto mentre scrivo queste poche righe poiché ancora non so come giudicare la mia esperienza. Per essere quanto più corretto possibile devo suddividere il mio giudizio in due parti: qualità del mezzo e qualità del servizio offerto dall’agenzia.

Qualità mezzo

Cominciamo dalle note dolenti. Il mezzo che abbiamo scelto è un dignitosissimo Mitsubishi Pantero Sport, un carrarmato a 4 ruote. Tutto perfetto sin qui, se non fosse che l’auto in questione contava ben 300.000 chilometri e nell’arco del viaggio si sono sentiti tutti.

Dopo neanche una settimana di viaggio, nel bel mezzo del sentiero che ci portava al punto di partenza del Trekking verso Ala Kul, ci si è rotto il radiatore, rischiando di compromettere uno dei momenti più significativi del viaggio.

A neanche quattro giorni dal giorno del nostro volo di rientro ci ha invece abbandonato la trasmissione nella zona di confine con la Cina, rischiando di compromettere il nostro rientro.

Qualità servizio

Devo però essere sincero. Ho sempre detto che l’imprevisto è sempre contemplato in un viaggio del genere, l’importante è la tempestività con la quale questo viene risolto. 

In entrambi i casi, nonostante le difficoltà di comunicazione (il campo del nostro telefono era a dir poco inesistente nelle zone incriminate) il servizio dell’agenzia è stato impeccabile.

  1. Radiatore ad Ala Kul – Rompiamo il Radiatore nel bel mezzo di un parco nazionale alle ore 16:00. All’indomani ci aspettava il Trekking verso il lago Ala Kul ed il nostro desiderio era quello di non perdere alcun giorno. Dopo essere riusciti a comunicare la nostra posizione, l’agenzia ci ha invitato a proseguire per il nostro itinerario lasciando lì l’autovettura. Sarebbe intervenuto un loro meccanico che, con una copia delle chiavi, avrebbe provveduto a risolvere il guasto prima del nostro ritorno (due giorni dopo) Così è stato.
  2. Trasmissione al confine con la Cina – Rompiamo la guarnizione della trasmissione nella zona di confine alle ore 13:00. Dopo un ora di cammino alla ricerca di segnale al cellulare, riusciamo ad inviare il solito Sms con la posizione. Ci rispondono che sarebbero arrivati in 7/9 ore. L’attesa è stata sicuramente più lunga del previsto, ma il meccanico è stato fermato alla Dogana per ore, fin quando non ha convinto un ufficiale dell’esercito ad accompagnarlo a soccorrerci. Arrivano alle ore 01:00 di notte, mentre dormivamo sul ciglio della strada. Sistemano il guasto e ci scortano fuori dalla zona di confine.

Alla riconsegna delle chiavi, il giorno della nostra partenza (alle 02:30 di notte), a ritirare l’auto si è presentato direttamente il titolare dell’agenzia che, correttamente non ci ha addebito nessuno dei due interventi (nonostante avrebbe potuto tranquillamente , come da contratto, attribuire i guasti alle pessime condizioni delle strade che abbiamo affrontato), inoltre ci ha restituito l’importo equivalente ai due giorni di noleggio persi.

Giudizio finale

Coerentemente con quanto ho sempre sostenuto, la cosa importante è la gestione degli imprevisti. Di conseguenza non posso che consigliare la Russian Troika, magari optando per una macchina di fascia migliore.

Se invece ti interessa conoscere il mio itinerario leggi il post: “Itinerario di 3 settimane in Kirghizistan”

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